News
Bio
Concept
Paintings
Resume
Press & Books
Contact










 CONCEPT. L'ATTIVITÀ PITTORICA. Dal Wildstyle ai Ghetto Landscapes.

Realismo Estetico Urbano in equilibrio fra Pittura Informale Espressionista e Segno Calligrafico.

di Lodovico Minelli

La serie pittorica " Ghetto landscapes " di Rae Martini muove verso la ricerca di un realismo estetico legato a luoghi, vissuti o di passaggio, disseminati nelle grandi metropoli contemporanee. Microcosmi visivi, stipati di storie e suggestioni, vittime della disattenta società che quotidianamente si perde nella frenesia globale.
Il senso estetico di Martini si manifesta primariamente nell'esercizio della propria sensibilità visiva; Rae scopre, sulle usurate superfici urbane, l'intimo tumulto della propria interiorità.

La fotografia si prepone come strumento di comprensione, offrendosi come vera e propria matrice emotiva e mezzo per inquadrare la  propria sensibilità interiore nell'organizzazione di uno spazio definito ed un istante. L'atto fotografico si configura quindi come strumento per arrivare alla pittura. La realtà visualizzata, interiorizzata dall'Artista, viene fissata oggettivamente in uno scatto emotivo diretto e realistico.
Resta la rigenerazione alchemica o elettronica del luogo, delle superfici, delle luci, delle cromie, dei materiali, della forza dirompente dell'istantanea. La fotografia è per Rae allo stesso tempo matrice emotiva e fonte estetica: l'atto di trasporla in pittura è la frequenza su cui la matrice trasmette l'emozionalità e i sentimenti,  l'opera diviene destinatario e custode della ricchezza impulsiva d'autore. La pittura  reinterpreta, sintetizza, altera la realtà attraverso filtri della poetica e dell'esperienza del Pittore.

Martini produce arte viva, capace di rappresentare i costumi, le idee, l'aspetto della sua epoca, lo fa secondo il suo modo di vedere, con buona pace di Gustave Courbet, che per primo dichiarò pubblicamente questi sui intenti nella sfortunata occasione del Pavillon du Réalisme. Rae Martini erge il suo confronto con la dimensione pubblica, in maniera diretta,  sfacciata, regalandoci commozioni preziose e segrete che hanno vissuto nei silenzi notturni disturbati di tanto in tanto da qualche sirena.

La ricerca del realismo estetico urbano si manifesta in Martini attraverso l'applicazione della pittura informale di matrice espressionista. La forza espressiva di questo stile di dipingere permette all'artista di privilegiare, esasperandolo, il dato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente nel supporto fotografico.
Nel suo approccio materico a tutto campo, tipico dell'espressionismo astratto, Rae  sfoga sapientemente le immagini mentali delle proprie esperienze, applicandole energicamente attraverso ritmi e moduli deliziosi. L'informale materico di Martini si distingue per la pittura concreta, la forte gestualità e l'impronta schietta, determinatamente democratica. I materiali d'utilizzo sono votati al paesaggio stradale rappresentato: vernici sintetiche, smalti, catrami, eccellentemente incorporati e trasformati dalle inconfondibili combustioni. La Pittura di Martini rivive vividamente sulla tela le passioni, i traumi, i brividi che scorrevano sulla pelle della Città. Appena scattata la fotografia è trascorsa, definita, il dipinto invece resta, facendo fiorire l'istinto, il ritmo, l'estetica già contenuti come semi nell'immagine e rendendo eterno il viaggio dell'Opera verso la fine del tempo.
A seguito dello sfogo vitale dell'emozionalità, Rae introduce un passaggio chiave: l'inserimento del segno, la forma nell'Opera. La forma si manifesta attraverso segni calligrafici appartenenti al personalissimo codice di scrittura urbana che l'artista ha studiato, esercitato e fatto vivere nel corso della propria ventennale esperienza di attivismo stradale. L'impeto emozionale espressionista si intreccia a questo livello con segni, forme, colori attenti, vettori di forza, frutto di una voluta e maniacale ricerca della perfezione. La potenza espressa dai tratti, sia negli stili delle tags, dei throw-ups, e del wildstyle, conferisce ai Lavori un colossale vigore ed una schiacciante attualità estetica.
Nonostane i contrasti formali messi in campo dall'Artista, vita e forma si amalgano grazie ad eleganti  corrispondeze di elementi sovversivi nell'uno e nell'altro campo di applicazione.
L'approccio metodico autodidatta di Rae Martini traccia un impressionante parallelismo con l'analisi del filosofo Gilles Deleuze nel saggio "The Logic of Sensation", consacrato all'operato di Francis Bacon. Il procedimento pittorico-creativo che la critica filosofica Deleuziana delinea, riflette la sequenza dei quattro elementi dell'analisi Kantiana sviluppata nella Critica del Giudizio: la Comprensione Estetica, il Ritmo, il Caos come approccio al Sublime, la Forza.

Rae Martini coerentemente con il proprio passato esercita la sua forza estetica e passionale sulla pelle delle città. Una pelle sempre più reinterpretata e filtrata dalle proprie emozioni. Un sottile derma d'architettura biologica sul quale elementi come usura, sporcizia, segni del tempo, altro non sono che una splendida cornice, devota alla celebrazione dei valori di purezza, indipendenza ed elevazione intellettuale in un equilibrio bilanciato ed intriso di sfumature filosofiche orientali.